Blade Runner 2049. L’Attesa dei Fan è Finita

by Armando Gallo September 30, 2017
Director Denis Villeneuve

hfpa/armando gallo

Un enorme muro protegge Los Angeles dalle onde dell’Oceano Pacifico, diventate ormai troppo alte e minacciose  a causa degli riscaldamento globale. L’umanità è reduce da una terribile carestia e chi non e’ emigrato in una colonia spaziale è costretto a cibarsi di alimenti geneticamente elaborati. Non ci sono piu’ frutta, verdure, fiori freschi. Tra poco non ce ne sara’ nemmeno il ricordo, dato che la tempesta electtromagnetica del Grande Blackout ha cancellato tutta la nostra memoria digitale. 

Per fortuna che tra i buoni ci sono l’Agente K e il Tenente Joshi, interpretati da Ryan Gosling e Robin Wright. Ecco, questo e’ il mondo tra 32 anni o almeno così appare nel film piu’ atteso dell’anno: Blade Runner 2049,  nelle sale in contemporanea mondiale il 6 ottobre. Si tratta del  seguito dell’iconico capolavoro di Ridley Scott, uscito nel 1982, con scarso successo iniziale, ma diventato poi un film cult.

Il primo Blade Runner raccontava di un’America futuristica in cui un poliziotto, Rick Deckard, interpretato da Harrison Ford (reduce allora da Guerre Stellari e il primo Indiana Jones), andava a caccia di replicanti dall’aspetto umano che non accettavano che la loro vita andasse perduta nel tempo “come lacrime nella pioggia” - indimenticabile monologo del replicante Roy Batty interpretato da Rutger Hauer.

Il titolo, traducibile in italiano come “colui che corre sulla lama del rasoio” poteva riferirsi a entrambi: cacciatore e replicante e alla loro vita a scadenza. 

A scene from Blade Runner 2049, and Denis Villeneuve with Ridley Scott, Harrison Ford and Ryan Gosling

Una scena di Blade Runner 2049 e Denis Villeneuve con Ridley Scott, Harrison Ford e Ryan Gosling.

alcon/warner bros.

 

La pellicola terminava  con la fuga di Deckard insieme con Rachel, interpretata da Sean Young, una replicante davvero capace di passare per umana. Li rivedremo insieme nel nuovo film. E con loro torna una domanda rimasta senza risposta: Rick Deckard è davvero anche lui un replicante come suggerito tra il 2000 e il 2007 dal funambolo e geniale Ridley Scott? Ancora oggi l’argomento è oggetto di animate discussioni tra Harrison e Ridley, come ci ha rivelato il regista Denis Villeneuve, scelto da Scott per dirigere il nuovo film. 

“Una sera siamo usciti a cena a Budapest” ci ha raccontato Villeneuve. “Harrison, Ridley ed io. Dopo alcuni bicchieri di buon vino ungherese i due si sono messi a discutere sulla vera origine di Deckard.  Apparentemente dopo 35 anni non erano ancora d’accordo.” Villeneuve, reduce da Arrival, il piu’ sorprendente film fantascientifico della scorsa stagione, è un grande fan del primo film e possiamo dire di essere in buone mani. “2049 e’ una detective story esistenziale e come il primo film manterra’ una fedelta’ estetica all’originale” ci ha detto il regista. “Non volevo certo diventatre come il grafittaro che si mette a usare una bomboletta spray in una chiesa antica. Abbiamo girato il piu costoso art movie della storia! E questo me lo ha detto Anton Fincher che con Ridley ha curato la produzione. E l’ho preso come un bel complimento.”

Forse il piu’ atteso personaggio  del nuovo film e’ Niander Wallace, interpretato da Jared Leto, un visionario imprenditore che e’ riuscito a sfamare la Terra con le sue invenzioni sintetiche e che riesce a convincere il governo a produrre nuovi replicanti. Fondamentalmente e’ il nuovo cattivo, un ammonimento sul possibile futuro del nostro pianeta quando dice frasi come: “Gli esseri umani sono sempre riusciti a sopravvivere solo in un modo: schiacciando la Terra per soddisfare i propri bisogni.”

Nel cast anche due nuovi talenti: la cubana/spagnola Ana de Armas che eredita il ruolo di sexy replicante da Sean Young e l’attrice olandese Sylvia Hoeks, che dara’ filo da torcere a Gosling. Per Robin Wright, una delle attrici piu’ brave al mondo, nei panni del comandante dell’agente K, un altro ruolo di donna di potere, dopo quello della divinità guerriera in Wonder Woman e quello di First Lady  spregiudicata nella serie Netflix House of Cards. “Dicono che scelgo ruoli feministi” ragiona l’attrice. “Ma e’ tutta una questione di equilibrio: si dice che gli uomini siano piu’ forti delle donne. E in alcuni aspetti e’ vero. Come e’ vero che noi donne siamo piu’ forti in altri.  E’ da questo meccanisno sottile che nasce la vera uguaglianza e oggi tutte le ragazze che ambiscono  al potere dovrebbero ricordarselo.”

Sylvia Hoeks e Ana De Armas, due nuovi volti femminili di Blade Runner

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