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HFPA –Identikit di un istituzione hollywoodiana

Si dice Hollywood Foreign Press Association, o HFPA che e’ il suo abbreviativo piu’ comune, e pochi al di fuori di chi opera in quella che qui si autodefinisce semplicemente “The Industry” sanno di che cosa si parla. Si dice Golden Globes e tutti hanno invece un’idea molto precisa: e’ il nome della prima vera premiazione cinematografica in quella lunga stagione che ha inizio con i festival di Venezia e Toronto in settembre e si conclude in febbraio-marzo con la consegna degli Academy Awards. Un evento che riconosce il cinema e anche la televisione, i Golden Globes riescono ad attrarre nel tappeto rosso e poi nella grande sala del Beverly Hilton una quantita’ di stelle che non ha pari. Con gli anni, si sono imposti come un premio sempre piu’ ambito e prestigioso e allo stesso tempo anche come un party da non perdere: invece che un gruppo di attori e registi e produttori seduti nervosamente nelle poltrone di un teatro in attesa dell’apertura delle fatidiche buste, un banchetto dove vecchi amici si ritrovano e si abbracciano e ridono tra loro, il buon umore aiutato dalla presenza di champagne in grande quantita’.

Ma dietro i Golden Globes, che il 12 gennaio dell’anno che sta per arrivare celebreranno la loro edizione numero 71, c’e’ appunto la HFPA, l’organizzazione della stampa straniera a Hollywood che ha le sue origini nel 1943. C’era la guerra, uno sforzo in cui si trovarono attivamente arruolati anche gli studios di Hollywood. E i mercati internazionali rappresentavano una frazione delle loro entrate. 80 anni dopo, occupano un posto sempre piu’ determinante nell’economia di Hollywood e spesso ormai dettano la natura delle storie, il casting, la scelta delle locations. Come si spengono i riflettori sui Golden Globes, per gli altri 364 giorni dell’anno l’attivita’ principale dei membri dell’associazione della stampa estera a Hollywood diventa dunque quella di portare il cinema e la televisione americana, le sue stelle e i suoi personaggi che operano dietro e davanti le quinte nelle pagine dei loro giornali e dei loro siti, che raggiungono 250 milioni di persone sparse in 55 Paesi diversi. La HFPA organizza sulle 400 interviste l’anno, a volte in combinazione con l’uscita americana dei film e degli show televisivi, altre andando a visitare i set dove i film e gli show vengono girati. Partecipa a festival in giro per il mondo, alla ricerca di film per i Globes. Organizza interviste nei suoi uffici, con personaggi che includono Mike Tyson, Paris Hilton e Julian Assange (quest’ultimo raggiunto via Skype nel suo rifugio nell’ambasciata ecuadoriana a Londra).

La HFPA e’ un’associazione non a scopo di lucro che vive dei soldi generati dalla cessione dei diritti televisivi. E che ogni anno riesce a dare in beneficenza oltre un milione e mezzo di dollari, cui vanno sommati i soldi elargiti quando ci sono eventi catastrofici quali l’uragano Katrina piuttosto che il recente tifone nelle Filippine. Tra i beneficiari, ci sono organizzazioni dedite alla preservazione di vecchi film, altre che si dedicano a portare film animati a bambini cresciuti in campi profughi africani piuttosto che a esporre autori che vengono da economie meno privilegiate alle ultime tecniche produttive e narrative. Oltre la meta’ dei fondi elargiti dalla HFPA va a istituzioni scolastiche e universitarie, destinati principalmente a borse di studio a favore degli studenti piu’ bisognosi.

Lorenzo Soria