Addio a Lorenzo Soria, il presidente dei Golden Globe

by Silvia Bizio August 8, 2020
Lorenzo Soria, HFPA president, 1951-2020

hfpa

Lorenzo Soria, presidente per la terza volta della Hollywood Foreign Press Association e storico collaboratore da Hollywood dell’Espresso e La Stampa, è mancato questa mattina nella sua casa di Los Angeles dopo una battaglia di anni contro il cancro. Aveva 68 anni. Nato il 27 novembre 1951 a Buenos Aires, in Argentina, dove I genitori ebrei si erano rifugiati per sfuggire alle persecuzioni naziste, figlio di un’insegnante rimasta vedova giovanissima, Soria era cresciuto a Milano dove aveva studiato e dove aveva cominciato il suo lavoro come giornalista per L’Espresso.

Dopo un lungo soggiorno in India, dove era diventato seguace del Bhagwan Shri Rajneesh (Osho), era approdato a Los Angeles nel 1982 dove pochi anni dopo, nel 1989, era diventato membro della Hollywood Foreign Press Association, presto affermandosi nel suo Comitato di Direzione. Era diventato Presidente, una carica di due anni, nel 2003-2005 e poi di nuovo nel 2015-2017, prima di venir eletto nuovamente nel 2019, incarico in cui sarebbe rimasto fino al giugno 2021.

Presenza fissa dell’associazione, aveva contribuito molto alla sua rivalutazione e prestigio nell’industria di Hollywood. Uomo di sinistra, profondamente intellettuale e colto, con la battuta intelligente e ottimista fino in fondo, anche nei difficili anni della malattia, Soria aveva dedicato la sua vita al giornalismo, nei primi anni occupandosi di economia, tecnologia e politica e, una volta trasferito a Los Angeles, del cinema, per cui aveva un indubbio amore. Aveva intervistato ogni celebrità di Hollywood, scrivendo di film e cambiamenti nell'industria del cinema e della televisione.

Era stato direttamente coinvolto nella realizzazione dei Golden Globes insieme alla Dick Clark Production che ne era lo studio di produzione per la NBC. Durante i suoi mandati come Presidente Soria era il volto del’associazione, introducendo i Golden Globe e gli annunci delle candidature, solidificando il ruolo dell’associazione nel mondo della beneficienza: anche grazie ai suoi sforzi l’associazione è arrivata a devolvere oltre 4 milioni di dollari l’anno in donazioni a università, associazioni culturali cinematografiche, associazioni per la difesa dei giornalisti politici e di immigranti e rifugiati.

Sempre sotto la sua presidenza sono stati reconfirmati accordi con i festival di Toronto e Venezia per sostenere registi internazionali in periodi di studio a Los Angeles. Non solo, ma proprio agli ultimi Golden Globe, lo scorso gennaio, prima dello shut down dovuto alla pandemia, lo show aveva fatto storia diventando il primo dei grandi eventi dell’industria di Hollywood a servire una cena completamente vegana durante lo spettacolo.

Sposato con un'ungherese, Lilla, Soria aveva un figlio dalla sua prima moglie, Max. Lascia la madre e la sorella maggiore Donatella, entrambe residenti a Bruxelles.

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Ripubblicato da La Repubblica, 08 agosto 2020.