Cher: Riassumere la mia vita in poche parole e’ impossibile.

by Armando Gallo August 9, 2018
Actress, singer, producer Cher, Golden Globe winner

armando gallo/hfpa

“A quest'ora con i ritmi che ho, sarei dovuta essere morta di fatica. Invece mi trovo su un'isola greca a cantare a squarciagola una canzone degli Abba”. Anche a 72 anni , Cher è così: un moto perpetuo di donna, che non resiste alla tentazione di essere – come sempre, nella sua vita – al centro della scena. Stavolta l'occasione è il film Mamma Mia! Ci risiamo (nelle sale dal 6 settembre), che continua la storia del musical Mamma Mia! uscito nel 2008. Allora Cher disse no alla parte di migliore amica della protagonista Meryl Streep (poi andata a Christine Baranski), ma stavolta non ha resistito alla tentazione di mettere una parrucca biondo platino e interpretare la sua carismatica mamma.

La incontriamo alla presentazione americana del sequel che ha poi debuttato al botteghino superando di molto i già ottimi incassi del primo film. E' cordiale, autoironica e decisamente rock: capelli lunghi, nerissimi, quasi settecenteschi, nel suo abito di tulle nero con applicazioni argento. Recita nel film con Pierce Brosnan, Lily James, Colin Firth, Amanda Seyfried, Meryl Streep, eppure è lei la star più attesa. Tra tanti grandi nomi, in effetti nessuna, tranne Streep, con le sue 21 candidature all'Oscar e 3 statuette – può essere definita donna dei record come Cher. Cherylin Sarkisian LaPierre, questo il suo vero nome, è cantautrice, attrice e produttrice, ha vinto l'Oscar nel 1988 per il film Stregata dalla luna, ha venduto più di 100 milioni di dischi, ed è l'unica cantante che abbia avuto almeno una canzone al numero uno della Top Ten in sei decenni diversi , dagli Anni 60 a oggi, eppure, in una vita di successi, ci sono stati un'infanzia di povertà, il tormentato rapporto con l'ex marito e partner sul palco Sonny Bono, la vicenda della figlia Chastity, che ha deciso di cambiare sesso e che, ora, si chiama Chaz.

 

E' attrice, donna d'affari, stilista, produttrice, cantautrice. Come riesce a far tutto?

“Non lo so, dovrei essere morta a quest'ora” e, scoppia a ridere. “Non mi riesce tutto bene. Di solito inizio troppe avventure contemporaneamente, ma faccio sempre quello che mi sembra divertente. Così mi caccio spesso nei guai, come per questo film”.

In Mamma Mia! Ci risiamo, però, sembra a suo agio nei panni della madre di Meryl Streep.

“E' una storia che unisce la commedia, il teatro, il musical. Sono arrivata sul set un po' nervosa, perchè conoscevo solo Meryl, ma tutto il cast mi ha aiutato a superare i problemi iniziali.”

Quali problemi?

“All'inizio non mi piacevano le mie battute. Così sono andata dal regista, Ol Parker, e gli ho detto che eravamo partiti col piede sbagliato e che mi sentivo bloccata. Poteva essere un problema, invece lui mi ha risposto di prendermi il tempo necessario. E' andato tutto bene.”

Nel film lei è Ruby Sheridan, che è anche la nonna di Sophie, interpretata da Amanda Seyfried. Che effetto le fa questo ruolo?

“Non ho nipoti, ma li desidero. I nonni sono più divertenti dei genitori. Ricordo mia nonna: una volta ho versato il suo profumo nel water e non si è arrabbiata, anzi si è messa a ridere. Invece nel film non sono proprio la benvenuta: devo guadagnarmi l'affetto della famiglia perchè non sono stata un bell'esempio.”

La sua nonna paterna era di origini armene. Che cosa le ha trasmesso di quella cultura?

“Purtroppo non ho potuto conoscerla bene, perchè non ho incontrato mio padre fino agli 11 anni (i genitori di Cher hanno divorziato quando lei aveva dieci mesi, ndr). La prima cosa che ho fatto con lei è stato cucinare i “sarma” gli involtini di carne tradizionali: era una brava cuoca, ma non parlava bene l'inglese e trasmetteva il suo affetto soprattutto cucinando.”

Da un'infanzia di povertà, lei ha costruito una carriera grandiosa. Guardando indietro, chi o che cosa le è stato più d'aiuto?

“Mia madre. Volevo essere una cantante da quando avevo 4 anni e vidi il film d'animazione Cenerentola, ma per me non era facile.”

Perchè?

“Ero dislessica, andavo male a scuola. Ma mia madre, invece di prendersela, mi ripeteva che ero intelligente e che ce l'avrei fatta. L'altra persona importante, più avanti, è stata il mio ex marito, il cantautore Sonny Bono (i due artisti hanno fatto coppia dal 1964 al 1975, ndr)”

Ha rimpianti?

“Qualcuno, ma nella vita i fallimenti sono necessari. Gli insuccessi sono sottovalutati: ti rendono migliore, ti costringono a fermarti e riflettere, a capire il perché di ciò che fai”.

Nel mondo dello spettacolo ci sono insuccessi, ma anche tanti abusi di potere. Il movimento anti molestie #MeToo in questi mesi sta sollevando il velo, lei ha mai subito qualche tipo di violenza?

“In un’occasione sono stata vittima di un produttore molto famoso di cui non farò nome. Avevo 28 anni, ma ero ancora immatura: insomma, avevo incontrato Sonny a 16 anni, l’avevo lasciato a 27 e non ero ancora consapevole di me stessa. Quest’uomo mi aveva invitato per un colloquio di lavoro a casa sua: una volta li, ho realizzato che si trattava di un’imboscata. Gli ho detto che non mi sentivo bene e me ne sono andata.

Se dovesse far cambiare la sua carriera con quella di un altro artista, chi sarebbe?

“Senza dubbio Meryl Streep. É perfetta, ha trovato un equilibrio tra lavoro, successo e vita privata”.

Essere Cher invece, è difficile?

“Riassumere la mia vita in poche parole é impossibile. Ci sono molti aspetti positivi e altrettanti negativi: a volte essere me è bello, a volte da strapparsi i capelli. Con il passare del tempo la vita diventa più complicata. Continuo a pensare di essere troppo vecchia, eppure lavoro senza sosta. L’ultima vacanza che mi sono concessa é stata due anni fa.”

Eppure é fortissima. Qual’é il suo segreto?

“Faccio sport, mangio sano e, soprattutto, il mio fisico sente poco la fatica: non avevo realizzato di essere arrivata ai 40 anni fino a quando non ne ho compiuti 60!” (ride di gusto).

Non sarà l’amore il suo segreto?

“No, qualche anno fa avevo un compagno (lo sceneggiatore Ron Zimmerman, ndr), ma ho imparato che un fidanzato che lavora nel tuo stesso ambiente alla fine porterà solo lacrime. Per me non ha mai funzionato.”

Suo figlio Chaz, nato Chastity, é transgender é sostiene i diritti del mondo omosessuale. Lei è stata fotografata al Gay Pride di Sydney, in Australia. Le piace essere un’icona gay?

“Mi ha sorpreso che alla parata ci fossero tante drag queen vestite da Cher. Ho sfilato con loro e cantato insieme Believe. L’energia era contagiosa. Come potrei non amare tutto questo?”