Cinquanta sfumature di Dakota Johnson

by Armando Gallo February 14, 2018
Actress Dakota Johnson

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Il film Cinquanta sfumature di rosso terzo capitolo della saga ispirata ai romanzi erotici di E. L. James in un solo week end  ha incassato 5.897.856 euro, oltre 7 milioni di dollari. Un enorme successo specialmente per la giovane attrice Dakota Johnson che in Italia sembra aver trovato il consenso anche dei critici e di molti stilisti italiani. A 28 anni l’attrice americana esce cosi’ uscita ufficialmente dal personaggio di Anastasia Steele che le ha aperto le porte del gradne successo di pubblico.

Quando l’incontriamo, alla vigilia dell’uscita del film, Dakota indossa una camicia asimmetrica e pantaloni neri dello stilista francese Jacquemus, sorride spesso e sembra meno timida del solito. Ma resta tuttavia lontanissima da quella Anastasia Steele che nel film sposa l’uomo che le ha fatto scoprire fruste, dominazione e sex toys, e con cui vive un’ultima avventura tra la vita e la morte. "Alcune persone mi hanno ringraziato per averle liberate sessualmente, altre per aver migliorato la loro vita di coppia», mi dice. «Ma dovrebbero ringraziare soprattutto chi ha scritto i libri."

 Per lei quella che sta per iniziare è un po’ una terza vita: prima c’è stata quella di figlia d’arte, che inevitabilmente finiva a parlare del suo rapporto con i genitori, gli attori Melanie Griffith e Don Johnson (e la nonna Tippi Hedrin). Poi è arrivata la Dakota sexy e misteriosa dei romanzi di James; oggi c’è la giovane donna che abbiamo visto passeggiare sulla spiaggia di Malibù abbracciata alla popstar Chris Martin o posare per i fotografi di New York in abiti floreali, quando è stata presentata come musa del profumo Bloom di Gucci. Solo nel 2015 questa ragazza era una scommessa, oggi siamo di fronte a una star ben definita. 

Se ne è accorto anche il regista italiano Luca Guadagnino, quattro candidature ai prossimi Oscar per Chiamami col tuo nome, che l’ha voluta prima in A Bigger Splash e prossimamente  nel remake del classico horror Suspiria. Come per Jennifer Lawrence dopo la saga di Hunger Games ed Emma Watson dopo quella di Harry Potter, Dakota ora è attesa dalla sfida di allontanarsi dai suoi personaggi più famosi. Ma questo è anche il momento più interessante per incontrarla e per vedere quanto Anastasia l’abbia cambiata.

Allora, lei è stata per tre anni una delle eroine sexy più famose di questo periodo. Che cosa le ha lasciato il personaggio di Anastasia Steele?

Ana all’inizio si presenta come una giovane donna abbastanza ingenua e assolutamente non interessata alla sua vita sentimentale. Poi si trasforma, fino a diventare una donna che sa quello che vuole, compreso un modo d’intendere il sesso che è molto vicino a quello estremo amato dal suo uomo.

Anche lei è diventata più forte?

Un po’ sì. Al primo ciak di Cinquanta sfumature di grigio avevo 23 anni e non avevo mai interpretato una vera scena di sesso. Non ero mai stata nuda davanti a una troupe e questo mi spaventava: quando sei emotivamente vulnerabile, lo sei anche a livello fisico. Tuttavia quella di Anastasia era una storia che volevo raccontare, anche se quella donna non sono io. 

Non avete proprio nulla in comune?

Ho imparato a trovare la distanza giusta dal personaggio. In questo caso l’arte non ha imitato la vita,  come si dice. 

Dakota Johnson in ascene from 50 Shades Freed

Dakota Johnson in una scena da Cinquanta sfumature di rosso.

universal pictures

 

Qual è l’aspetto del carattere di Ana che più ama?

Lei ogni tanto si fa assorbire completamente dai libri che legge, quasi per sfuggire al mondo reale. Spesso faccio anche io come lei.

A lei non piace il mondo reale?

Certo che mi piace. Anzi, sto imparando che proteggere la mia privacy sarà forse il lavoro più importante della mia vita. 

È bastata una passeggiata con la popstar Chris Martin per essere di nuovo inseguita dai paparazzi. Da Cinquanta sfumature ha imparato anche qualcosa di nuovo sull’amore?

Che non esiste un solo tipo di amore giusto, la trovo una lezione importante.

A proposito di sentimenti, il film esce in occasione di San Valentino. Che rapporto ha lei con questo giorno?Ho conosciuto il mio primo fidanzato durante un San Valentino. E anche se non è stata la storia della vita, siamo rimasti insieme per sette anni. 

Agli ultimi Golden Globes tutte le attrici si sono vestite di nero. Crede che questo senso di sorellanza resterà?

Quella sera sono stata parte di un momento di solidarietà senza eguali. Noi donne, non solo del mondo dello spettacolo, abbiamo tante esperienze in comune ma spesso ce ne dimentichiamo. Essere lì insieme, pensando al bene di tutte, è stata una delle tappe più emozionanti della mia vita. Le donne hanno iniziato a parlare e non smetteranno.

Lei è un po’ la musa del regista italiano del momento, Luca Guadagnino. Ha lavorato con lui prima in A Bigger Splash e poi in Suspiria. Che cosa pensa di lui?

Da Luca ho imparato moltissimo. È la relazione professionale più importante: mi ha portata in un mondo diverso da quello a cui ero abituata. 

L’ha portata anche in Italia.

Sì, amo che nel vostro Paese, in ogni situazione, ci sia  sempre un elemento di sorpresa. La gente ha il coraggio di prendere posizione, discute di tutto: invidio questa vostra passione, la trovo un’inesauribile fonte di creatività.