Hollywood ai tempi del Coronavirus

by Armando Gallo April 20, 2020
A scene of the coronavirus pandemic in Hollywood

mario tama/getty images

Hollywood è chiusa dal 20 marzo. Grandi produzioni come The Matrix 4, The Batman, e l’ultimo Jurassic World sono state sospese. Molti attori, scenografi, operatori, falegnami, costumisti, truccatori, tutta gente abituata da anni a passare da un progetto all’altro come liberi professionisti, sono a casa senza alcuna immediata prospettiva di lavoro. Ci dicono di stare a casa, ma quando si ritornerà a lavorare ce l’avremo ancora una casa?” ci dice Cristian, produttore alla Paramount.Non è l’unico a porsi questa stessa domanda; sebbene da Pasqua i sussidi di disoccupazione dello Stato della California siano saliti da 340 a 940 dollari settimanali. Ma per quanto tempo? Quanto durerà la lotta contro questo virus invisibile? Come dice Peter Gabriel adesso arrivano le domande che non chiediamo, per paura di risposte pesante e disastrose.  Che il Cinema sia finito? Vedremo ancora i Rolling Stones in concerto?

“Chi avrà più voglia di andare al cinema, in una sala buia, con centinaia di persone sconosciute?” mi fa il nostro vicino di casa che lavora per la Warner. Ci parliamo a distanza quando usciamo fuori per sgranchire le gambe e ieri pomeriggio dice: “I Rolling Stones non li vedremo più.” E tira fuori dalla tasca della giacca due biglietti del tour che è stato cancellato. Scherzando e ridendo Mick e Keith hanno annunciato; “Ci hanno detto che siamo troppo vecchi per uscir fuori di casa, quindi non possiamo nemmeno partire per il tour.” In realtà stiamo attraversando un cambiamento così profondo e drastico che quando la ruota si fermerà e il mondo sarà pronto a riformarsi chissà se i Rolling Stones ci saranno ancora. Voleva dire questo il mio vicino di casa? 

Invece Tony Angelotti, agente stampa di Hollywood da 40 anni, sembra più positivo: “Personalmente non vedo l’ora di uscire e andare al cinema e al ristorante, ma mi sveglio tutte le mattine e trovo questo mondo surreale e mi chiedo come ritorneremo alla normalità?” mi dice non del tutto convinto.Tutto cambierà. Priorità e valori verranno rivisti, ma Hollywood ha sempre lavorato PER il pubblico e la nuova creatività sarà esaltante.”

Nel frattempo le piattaforme televisive stanno entrando nelle case come un narcotico dove i pushers sono Netflix, Amazon, HBO, Hulu, Showtime, Starz, Apple TV… Solo loro, nel 2019, hanno prodotto oltre 700 programmi tra serie TV, film e documentari. Impossibile vederle tutte. La scuola sta cambiando. Fino a un mese fa a Los Angeles c’erano 6 mila studenti  che frequentavano la scuola on line. Ora sono stati tutti costretti a farlo. E i giovanissimi, quelli della middle school, l’adorano.

Nicole Kidman, Hugh Jackman, Tom Hanks and Cate Blanchett

armando gallo

 

Nicole Kidman e’ stata l’ultima star intervistata in persona prima che il virus esplodesse anche a Los Angeles. Ha incontrato i giornalisti della Stampa  Estera di Hollywood per presentare sua nuova e straordinaria serie TV, The Undoing, diretta dalla regista danese Susanne Bier.  L’arrivo del Covid 19 ha ora posticipato l’uscita a settembre.  Nicole e’ inamorata dell’Italia da quando arrivo’ come studentessa a 18 anni.

“60 milioni di Italiani sono chiusi in casa. Cosa pensa  del coronavirus?”. “Sono devastata per voi italiani che adoro da sempre,” ha detto l’attrice prima di tornare a Nashville. “Mi chiedo come possa essere successo proprio in Italia.  Eppure i imedici ce lo stavano dicendo da anni, non è vero? Ci hanno fatto anche dei film; e ora sta arrivando anche qui ed e’ terrificante.”

Poi le conferenze stampa e le interviste sono sparite dal calendario di Hollywood. Le piattaforme televisive e l’associazione della stampa estera, si sono però velocemente organizzate per fare interviste online, servendosi di vari software. Così Cate Blanchett ci ha parlato dalla sua casa in Inghilterra, dove vive da 5 anni. La prima rivelazione è che i virus non conoscono frontiere e dobbiamo ammettere che i nostri sistemi di vita sono molto fragili. Questa volta dobbiamo affrontare questo pericolo tutti insieme per far sì he non succeda ancora. Avverto un profondo rispetto, gratitudine e simpatia per la classe medica, gli eroi.”

Hugh Jackman che presentava  il suo nuovo film HBO, Bad Education, ci ha parlato dalla sua casa australiana. Sono stupefatto da questa umanità che ha reagito immediatamente. Sono colmo di ammirazione per tutte quelle persone che ogni giorno escono di casa rischiando la loro vita. Non solo i medici, ma i pompieri, la polizia, i contadini, chi lavora agli alimentari, gli addetti alla nettezza urbana».

Tom Hanks, il primo tra le celebrità a essere colpito dal virus, ha presentato l’ultima puntata dello stoprico varietà comico della NBC,  Saturday Night Live - at home, dalla sua cucina di casa, dando la sicura ricetta medica per sconfiggere il coronavirus. “A casa siete al sicuro. Se uscite, vi becca. Quindi, rimanete a casa come faccio io.”