Joan Collins :“Attenta ai lupi di Hollywood!” mi disse Marilyn

by Armando Gallo December 11, 2018
Joan Collins

Armando Gallo

Julia Roberts ha rifiutato di apparire nella serie tv American Horror Story, ideata dal suo caro amico Ryan Murphy, il nuovo genio della televisione americana, ma Joan Collins, 85, ha invece risposto con un caloroso “Yeah!!” L’intramontabile star inglese, protagonista di numerosi film celebre soprattutto come Alexis, la perfida e vendicatrice protagonista di Dinasty, interpreta addirittura due ruoli nella nuova serie di Murphy, sottotitolata Apocalypse.

Abbiamo incontrato Dame Collins sul set della Fox. Elegante e gentile, sorriso scherzoso e occhi ammaliatrici quando le rispondo che sono di Venezia.

“Oh! Venezia” esclama. “Non ci sono parole sufficienti per descrivere le serate romantiche trascorse in quella favolosa città. Mi dicono che ora è quasi del tutto allagata, E’ vero?

“Passerà” la rassicuriamo e cogliamo l’occasione per congratularla per il premio appena ricevuto come migliore attrice protagonista al Short Film Festival di Los Angeles per il film Gerry, in cui  Collins è totalmente irriconoscibile nei panni di Helda, una donna vecchia e sola che vive in un ospizio. “I am not just a pretty face” dice sorridendo: “Non sono solo un bel viso.”

Lei era gia’ nota negli anni 70 come la Regina dell’Horror.È un ritorno?

“No, ho fatto molti film con il regista dell’horror Freddie Frances e con il grande Christopher Lee. Una volta dovevo strofinare del sangue su un tappeto bianco e la stessa cosa e’ quasi successa su questo set. No, l’unica differenza che allora si girava in pellicola e ora si fa tutto in digitale e quindi ci sono meno tagli nella performance.

Lei arrivo’ a Hollywood giovanissima. Anni luce dal movimento #MeToo. Come eravate trattate voi attrici?

Devo ammettere che eravamo molto ingenue e facile preda degli uomini. Ho iniziato recitare a Londra quando avevo 17 anni. Mio padre era un agente teatrale e mi aveva messo in guardia sulle trappole del successo, i provini, sugli uomini che volevano solo una cosa. Ma sapevo usar bene il mio ginocchio contro le parti intime (ride) ero nota per questo quando sono arrivata a Hollywood con un contratto di 7 anni alla Fox, proprio in questi stessi studios. Eravamo corteggiate da tutti ma spesso in maniera volgare.

E’ vero che lei venne votata come la donna più bella d’Inghilterra quando aveva 18 anni?

Fu l’ Evening Standard a telefonare a mio padre che ero stata votata come la donna piu’ bella. “Questo mi sorprende.” Rispose mio padre al telefono.  “E’ una ragazza carina, ma niente di speciale.” Questo è come siamo state abituate in famiglia e mio padre mi aiutò a non considerarmi troppo e questo mi ha permesso a non riempirmi la testa con fama e celebrità. Vivien Leigh per me era bellissima, ma forse per questo non venne mai considerata brava. C’era questi stigma a Londra: che se eri bella non sapevi recitare. Accettai subito di venire alla Fox.

Quindi ha conosciuto Marilyn Monroe?

Cia siamo incontrate a casa di Gene Kelly. Il mio ragazzo allora era Sidney Chaplin che era suo amico ed eravamo spesso a casa di Gene. Marilyn mi disse subito: “Stai attenta ai lupi di Hollywood!”

Cosa pensa del movimento #MeToo?

Sarebbe stato bello averlo negli anni ’50. Ho parlato molto con Ashley Judd e l’ho incoraggiata a continuare. Sono tempi straordinari che interrompono un ciclo che va avanti da secoli. Devo ammettere che tra le mie coetanee non pensavamo mai che allora il comportamento maschile era totale abuso. Sono felice che lo facciano ora.

Dà consigli a donne giovani?

Ne parlo con le mie figlie, ovvio, ma non partecipo al movimento perché non mi interessa la politica e non penso che questo sia il mio lavoro di attrice.

Lei è stata sposata 5 volte. Questo dimostra che crede nel matrimonio?

Certo. Il primo fu un grande errore di gioventù. Avevo solo 18 anni e non ci conoscevamo bene.  Un altro errore fu “lo svedese” (il cantante Peter Holm) con il quale imparai solo a far volare i piatti e le scodelle in sua direzione. Liti tremende.

Il suo quinto marito sembra quello ideale. È sposata da 16 anni. C’è un segreto?

Ho conosciuto Percy (Percy Gibson, agente teatrale, ha 52 anni -ndr) nel 2000. Era un bel giovanotto, gentile, rispettoso. Siamo diventati ottimi amici e poi ottimi amanti e l’ho sposato sebbene sia molto più giovane. Forse questo è il segreto.. S’immagina se avessi un marito della mia età: ‘Caro, tirami giù quella valigia! Sarebbe un disastro (se la ride).

Nella  sua carriera ha coperto molti ruoli, ma quello di Alexis Carrington in Dinasty rimane intramontabile. Coma la creò?

Portai stile europeo in una serie televisiva americana. Ero così concentrata nella parte che Linda Evans aveva sempre paura finché una volta la accostai dicendole, “Linda, guarda che sto solo recitando. Ti voglio bene.”

Si ricorda cosa disse sul palco dei Golden Globe quando lo vinse proprio per la parte di Alexis?

Feci come avrebbe fatto Alexis. Ringraziai Sofia Loren per non aver accettato la parte.

Come si mantiene in forma?

Leggo 3 o 4 quotidiani e una dozzina di settimanali e faccio parole crociale e gioco poker per la mente e un po’ di sport per il fisico. Qualche esercizio lo devi fare. Use it or lose it! Mi piace lavorare. Ho fatto un tour in Inghilterra, che finirò con un altro mese di date tra gennaio e febbraio e poi ne preparo uno per gli States, ma questo è ancora top secret.

Stile o moda, cosa la distingue?

Stile. La moda non mi interessa. Voglio sempre essere elegante con abiti che mi scelgo da sola. Perché incaricare una stilista del tuo shopping? Mi pettino e mi trucco ancora da sola. Mi manca molto mia sorella Jackie. Giocavamo sempre insieme a truccarci da dive. Era sempre un grande divertimento come quand’eravamo bambine.