Winona Ryder: "Voglio restare una donna misteriosa"

by Armando Gallo August 4, 2020
Actress Winona Ryder, Golden Globe winner

armando gallo/hfpa

Winona Ryder è stata uno dei volti simbolo degli anni 90. Ha conosciuto il successo, le ombre della depressione e qualche scandalo. Poi ha scelto di rinascere lontana dalle luci dei riflettori finché è tornata alla ribalta con la serie Stranger Things e più recentemente The Plot Against America, il nuovo serial di David Simon adattato dal romanzo di Philip Roth, dal messaggio politico molto forte. “Il mondo è pieno di odio. Non affidiamolo a chi lo sfrutta per avere potere su di noi.” Ci dice l’attrice invitandoci di votare alle prossime elezioni.

Winona Laura Horowitz, nata 48 anni fa in una città del Minnesota chiamata appunto Winona, negli anni 90è stata una giovane star mondiale come potrebbe essere oggi Millie Bobby Brown, la ragazza prodigio che ha diviso con lei il set della serie Stranger Things.

WInona, l’attrice, ha conosciuto il successo, fatto coppia con il divo John Depp quando era ancora minorenne, recitato con lui in film di culto come Edward mani di forbice, attraversato esaurimenti nervosi, un arresto per taccheggio a Beverly Hills, le accuse di essere dipendente di farmaci e droghe. Miss Ryder è uscita da tutto questo buio mantenendo quella sua aria un po’ irregolare, ma senza dimenticare nulla. Nemmeno gli anni in cui Hollywood era un posto così sessista che quando usciva trovava sempre orde di fotografi che la chiamavano ‘puttana’ per farla girare verso gli obbiettivi. “Avevo 19 anni, ero sconvolta. Episodi del genere mi fecero diventare paranoica e fu dura per una persona riservata come me. A quel tempo ho dovuto imparare tante lezioni in fretta per non rimanere distrutta,” dice oggi.

La sua vita attuale infatti, è quella di una persona riservatissima. Ryder non è sposata, non ha figli ma frequenta da quasi 10 anni l’imprenditore di abbigliamento etico, Scott Mackinlay Hahn e racconta che il segreto di questa lunga relazione sia proprio la loro profonda amicizia. Tuttavia ora si ritorna a parlare di Winona almeno per due motivi: la testimonianza registrata in cui difende l’ex Johnny Depp nel processo per diffamazione che l’attore ha intentato contro un quotidiano inglese che aveva descritto Depp come un ‘wife beater’ e il nuovo ruolo nella miniserie, Il complotto contro l’America. Dopo essere stata una madre determinata in Stranger Things, (per cui è stata nominata per un Golden Globe), ora è Evelyn, la sorella maggiore e zia di una famiglia ebrea che vive nel New Jersey, in un’America in una storia fantapolitica, dove Charles Lindbergh diventa presidente di estrema destra degli Stati Uniti all’alba della Seconda Guerra Mondiale.

“In un mondo pieno d’odio, lui capisce come sfruttare questo sentimento a suo favore” racconta l’attrice. “Ed è incredibile quanto questo tema possa essere rilevante al giorno d’oggi” aggiunge riferendosi al clima di tensione che si respira negli USA alla vigilia delle elezioni presidenziali. La storia, ripresa da un romanzo di Philip Roth, immagina l’ascesa politica del celebre aviatore con lo slogan ‘America first’. Cosa sarebbe successo se nel 1940 Lindbergh fosse diventato presidente al posto di Franklin D. Roosevelt e avesse poi appoggiato la guerra della Germania di Adolf Hitler?

Lei viene da una famiglia ebraica, perché ha scelto proprio questo ruolo?

Non è facile parlare di questi temi se, come me, hai un nonno che è morto nella guerra per liberare il mondo dal nazismo o se hai altri parenti che allora furono deportati nei campi di concentramento. Ma questa è una serie televisiva molto attuale perché immaginando un passato diverso può darci un assaggio del mondo che ci aspetta nel futuro. Soprattutto se non andiamo a votare per cambiare le cose.

La serie racconta un mondo alternativo al nostro, ma dove regnano già le “fake news”…

Ammetto che non vivo molto in internet né guardo spesso le news, ma resto senza parole quando vedo gente che manifesta o diffonde messaggi mostrando simboli come la svastica. Si tratta di un vero pericolo che può diffondersi grazie ai mezzi che abbiamo a disposizione.

In questi anni lei è diventata superprotettiva nei confronti dei giovanissimi protagonisti di Stranger Things, come Millie Bobby Brown. Loro sono idoli per la loro generazione come lei  per la sua.

Sì, mi preoccupo molto per loro. La celebrità può travolgerli e i social media possono finire per isolarli. Ho conosciuto tanta gente, tanti attori finiti quasi in depressione a causa di qualche troll, i seminatori di odio in Rete. Forse la mia preoccupazione è solo questione di età: quando sento l’espressione “followers” mi saltano in mente quelli della setta di Charles Manson. E per me la parola, “viral” resta ancora legata al mondo dei virus, soprattutto con la pandemia che stiamo affrontando in questo momento.

È per questo che non la vediamo sui social?

Ormai i miei collaboratori hanno rinunciato a farmeli usare. I miei amici sanno quanto sia stato faticoso per me raggiungere una vita serena; diciamo che voglio restare una donna misteriosa.

Tornando alla disinformazione, cosa c’è nella ricorrente storia del suo matrimonio con Keanu Reeves?

Insieme abbiamo girato quattro film e siamo diventati amici, ma tutto è nato quando, durante le scene del matrimonio di Dracula, il regista Francis Ford Coppola ci rivelò di aver usato un vero sacerdote. “Forse siamo sposati per davvero” dissi scherzando con Keanu mentre presentavamo il film Destinazione matrimonio, e il giornalista ci chiese del fatto di Dracula. Da allora lo scherzo continua tra noi, e qualche volta qualcuno ci crede. Comunque, se si scoprisse che siamo veramente sposati, non divorzierei mai da Keanu!